Chi sono

Gianluca Dormicchi, Guida AIGAE Regione Marche

Personalmente, penso che una Guida Naturalistica o Ambientale Escursionistica, deve saper accompagnare in sicurezza persone di ogni età, lungo percorsi e Sentieri, che possono trovarsi o meno all'interno di aree protette, ma che siano in ogni caso pregevoli e meritevoli, sotto l'aspetto ambientale e naturalistico. A tal proposito, penso che la Guida Naturalistica in quanto tale, deve essere considerata come il valore aggiunto di un'escursione, poiché, oltre ad essere in grado di accompagnare in sicurezza persone, dall'inizio alla fine di un itinerario, conoscendone anche le possibili alternative, cosa che in fondo molti sono in grado di fare, deve, in più, assolvere ad un ruolo didattico e istruttivo. Deve cioè saper leggere ed interpretare il paesaggio, saperne illustrare e descrivere con cognizione, in maniera esaustiva, interessante e coinvolgente, le caratteristiche ambientali e naturalistiche, gli aspetti vegetazionali, floristici e faunistici, fino a toccare aspetti storici e culturali, comprese eventuali storie e leggende, legate agli ambienti e luoghi visitati. Deve inoltre essere una persona piacevole, sorridente e positiva, in grado da subito, a seconda dei soggetti che accompagna, grandi o piccoli che siano, di creare la giusta empatia ed entrare in sintonia con il gruppo. Quindi, aldilà del titolo che porta, la Guida, grazie alla sua grande passione, al modo positivo di porsi e all'atteggiamento piacevole, all'esperienza maturata e alle conoscenze acquisite, all'equilibrio psicofisico e alla sua spiccata personalità, deve essere in grado di guadagnarsi la stima e la fiducia del gruppo, che lo riconosce nel suo ruolo e lo ascolta con piacere, mettendo in pratica consigli e direttive, che all'occorrenza vengono impartite, per salvaguardare l'integrità dell'ambiente, l'incolumità delle persone che accompagna ed il buon esito dell'escursione. Non meno importante, la Guida deve essere un educatore ed un esempio per il gruppo e più di chiunque altro, deve vivere la Montagna e le escursioni in mezzo alla Natura, di cui è ospite, in maniera sana, consapevole e profondamente rispettosa. Rispettare la Montagna, custodire gelosamente e proteggere saggiamente la straordinaria bellezza della Natura, sotto tutti i punti di vista, ambientali, floristici e faunistici, da ogni "insulto" e danneggiamento, si traduce anche in rispetto verso gli altri, che come noi, hanno diritto di poter godere appieno, di quanto di bello e unico ha da offrire, con sorprendente generosità. Inoltre, chi esercita questa professione, non deve mai perdere di vista l'obbiettivo prioritario di un'escursione, che non è quello di raggiungere la meta finale ad ogni costo, ma quello di condurre piacevolmente lungo un itinerario, persone singole o gruppi di persone in sicurezza. Quindi estremamente importante, è l'incolumità delle persone che accompagna e qualora durante un trekking, sopraggiungano imprevisti di carattere oggettivo o soggettivo, tali da compromettere il buon esito dell'escursione, con seri e fondati rischi che qualcuno possa farsi male, l'eventuale decisione di rinunciare alla meta finale, non deve essere vista come una sconfitta o un fallimento, ma come indice di buon senso e personalità, di lucidità ed intelligenza nel saper interpretare le criticità e grande senso di responsabilità.

gianluca monte catria La Guida pertanto, alla luce di quanto suddetto, ha sostanzialmente due obblighi: il primo, per certi versi scontato e palese,è quello di non portare i componenti del gruppo nel pericolo; il secondo, altrettanto importante, ma meno scontato, quello di fare in modo che nessuno sporchi o danneggi nulla, lasciando in giro rifiuti o sottraendo alcunché dalla sua sede naturale. La professione, per chi consegue questo titolo, può essere esercitata in tutte le aree protette della Regione Marche e quindi nei due Parchi Nazionali presenti nella Regione, quello dei Monti Sibillini e quello del Gran Sasso e Monti della Laga; nei Parchi Regionali, come quello del S.Bartolo o dei Sassi Simone e Simoncello o ancora, in quello del Conero o della Gola della Rossa e di Frasassi e negli altri riconosciuti come tali; nonché nelle Riserve Naturali Statali o Regionali, come ad esempio quella della Gola del Furlo. Ma io, anche se visitero' sicuramente i Parchi e le Riserve marchigiane, in quanto aree di straordinaria bellezza naturalistica, è sul Monte Montiego e sul Monte Nerone, che voglio concentrare il mio lavoro e accompagnare in sicurezza famiglie, in cerca di relax e di un ambiente salubre; scolaresche, con bimbi curiosi ed entusiasti di vivere ed esplorare la montagna, immersi in una natura selvaggia ed incontaminata; persone della terza età, in buona salute, animate da uno spirito giovane e dinamico.

Ora, prima di lasciarvi alle immagini seguenti, tratte da anni di camminate in montagna con i miei amici, vi saluto con un breve ma significativo pensiero, dello scrittore e naturalista Gerald Durrell:

"Dal momento in cui nasciamo, diventiamo esploratori di un mondo complesso e affascinante. In alcune persone, questo interesse può spegnersi col tempo o con l'incalzare della vita. In altre invece, più fortunate, si mantiene vivo per tutta la loro esistenza".